Wine&Thecity, dieci anni di ebbrezza creativa a Napoli


Pubblicato il: 18 Marzo 2017


Napoli festeggia 10 anni di ebbrezza creativa: Wine&Thecity, rassegna diffusa e in movimento, celebra il suo decennale. Dal 5 al 26 maggio, circa cento luoghi della città si aprono alla più trasversale e gioiosa “festa mobile”: sono musei e palazzi storici, ma anche spazi privati, boutique e ristoranti, atelier di artisti e architetti, ipogei millenari, chiese barocche, alberghi e percorsi urbani. Una mappa estesa che tocca diversi quartieri della città: dalla collina di Posillipo a Spaccanapoli, dalle vie eleganti di Chiaia ai vicoli stretti del centro antico.

Si comincia il 5 maggio al MANN, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, che accoglierà il grande evento inaugurale e si prosegue per tre settimane tra happening, degustazioni, visite guidate, azioni d’arte, esposizioni di design, fino al gran finale del 26 maggio in piazza del Municipio: Forme uniche, uno spettacolo emozionante della Compagnia Il Posto Danza Verticale + Marco Castelli Small Ensemble. Il vino è il filo che unisce questa trama fitta e multiforme di appuntamenti, è l’ispirazione e il motore di tutto: circa cento cantine da tutta Italia partecipano ogni anno al progetto che gode del patrocinio del Movimento Turismo del Vino.


Le novità di questa X edizione sono numerose:

Dal 12 al 14 maggio, il Complesso monumentale di San Domenico Maggiore, nel cuore del centro antico, ospiterà l’Enoteca della Banca del Vino di Slow Food con una grande selezione di etichette provenienti da Pollenzo e i Laboratori di degustazione con vini proposti e selezionati dalla guida Slow Wine di Slow Food Editore.

Il 15 e il 23 maggio, “Uno chef al Museo”, in collaborazione con Ferrarelle, porta per la prima volta l’alta cucina di Gennaro Esposito Due Stelle Michelin e di Pasquale Palamaro Una Stella Michelin in due prestigiosi musei della città.

Il 20 e 21 maggio Wine&Thecity entra per la prima volta nelle stanze del Museo dell’Archivio Storico del Banco di Napoli accompagnando con il vino la visita al più grande archivio storico bancario del mondo.

Tra gli spazi inediti e mai toccati prima dalla manifestazione ci sono anche l’ex carcere minorile Filangieri, già Convento delle monache Cappuccinelle nel ‘600, e oggi spazio collettivo e bene comune con il progetto dello Scugnizzo Liberato, e la Chiesa dell’Arte della Seta nel centro antico.

Coltiviamo ebbrezza creativa, mettiamo in moto la città, andiamo alla scoperta di luoghi mai visti o semplicemente dimenticati. Siamo nomadi e trasversali, parliamo molti linguaggi. Ci piace la contaminazione, sovvertiamo gli stereotipi. Crediamo nella pluralità di voci e nel vino come espressione culturale” è il manifesto della rassegna che dal 2008 anima il maggio napoletano e che si reinventa ogni anno mettendo in rete circa 100 tra associazioni culturali, piccole imprese del territorio, artisti e designer configurandosi come una grande factory di produzione creativa.


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