Riabilitazione a distanza : la “ricetta” del dottor Aliberti


Pubblicato il: 19 Aprile 2020


La riabilitazione a distanza può salvare i pazienti che hanno necessità di terapie continuative: la “ricetta” del dottor Michele Aliberti

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Una delle condizioni più drammatiche al tempo del Covid 2019 è certamente quella dei pazienti che hanno bisogno quotidiano di riabilitazione sia per un recupero post traumatico ed operatorio, sia perché impegnati a fronteggiare patologie croniche gravi che la brusca interruzione dei trattamenti di riabilitazione rischia di far diventare ancora più gravi.

Una innovativa idea del fisioterapista salernitano Michele Aliberti


Il fisioterapista salernitano Michele Aliberti, per ovviare a questa problematica utilizza un programma di riabilitazione a distanza che consente ai suoi pazienti di proseguire – con l’ausilio della tecnologia – i trattamenti terapeutici. Entra in scena una diversa metodica nel campo della riabilitazione che potrà anche esser utilizzata tanto nella fase 2 quanto una volta tornati alla normalità.

“Noi tutti abbiamo – afferma il dottor Aliberti – in questo stop forzato, modificato le abitudini ma soprattutto le modalità di interazione. Anche la “Riabilitazione” dovrà mutare per essere più vicina ai pazienti: molto numerosi sono, infatti, gli ammalati che da troppo tempo non ricevono nessun tipo di fisioterapia, con conseguenze irreparabili sullo stato di salute fisico e psicologico di ognuno”.

Cosa può fare il Fisioterapista per accompagnare il paziente nel suo percorso di cura e/o di gestione dei sintomi?

La necessità di interagire col paziente – prosegue Aliberti – può essere sostituita/integrata dalla “Riabilitazione a distanza o Tele-Riabilitazione” che rappresenta una valida strada di uscita momentanea, o anche parallela, dall’emergenza. Si dovrebbero seguire – chiarisce Aliberti – linee guida generali per non commettere l’errore di avanzare su percorsi autonomi e instabili, sia per il Fisioterapista che per il paziente.

Sarebbe necessario coinvolgere gli Enti, pubblici e privati, preposti alla gestione delle Prestazioni Sanitarie, per renderli consapevoli delle infinite possibilità della Riabilitazione a distanza che offre sicurezza al paziente e tutela da contatto interpersonale”.

Percorsi personalizzati per ciascun paziente

“Con la Riabilitazione a distanza – assicura il fisioterapista – si crea un percorso specifico per ogni paziente, con metodi e tecniche adatte alla relativa patologia. Tale approccio, soprattutto, interagisce sulle profonde emozioni del paziente che, in un periodo di quarantena forzata ed inattività psico-fisica che lo rendono ancor più fragile, si sente accudito, accompagnato, seguito costantemente da un professionista che sa cosa fare per farlo sentire più sicuro, meno solo, soprattutto non abbandonato a se stesso.

In pratica si può fare tutto, tranne toccare il paziente fisicamente.

Il bisogno di aiuto, di salute che ha il paziente, può essere soddisfatto e colmato nonostante non ci sia interazione fisica. La tecnologia, non più arida e fredda, sostituisce la mano del fisioterapista”.


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