#PizzaUnesco: una pizza di beneficenza preparata dai pizzaioli napoletani


Pubblicato il: 12 Gennaio 2017


pizzaPrimo appuntamento del 2017 con il Cuore di #PizzaUnesco: Franco Manna copre le insegne della storica pizzeria al Vomero che diventa, per un pranzo, la casa di tutti, una pizza di beneficenza preparata dai tanti pizzaioli napoletani per offrire una pranzo e un pò di calore ai senza tetto invitati dalla Comunità della Parrocchia di San Gennaro al Vomero.

“A Natale siamo tutti più buoni. Ma dobbiamo essere più buoni anche quando Natale è finito, e aiutare il prossimo sempre, specie in queste giornate di gelo che hanno colpito Napoli”.


Franco Manna esordisce così per spiegare l’iniziativa di beneficenza Il Cuore di #PizzaUnesco per sottolineare l’impegno di tutti a favore del Sociale.

“Sotto la bandiera del Cuore di #PizzaUnesco siamo tutti accomunati, pizzaioli, imprenditori e operatori nel ricordare la natura artigianale e identitaria del popolo napoletano generoso e pronto ad aiutare il prossimo che la cultura della pizza porta con sé. Vogliamo realizzare altri appuntamenti del Cuore di #PizzaUnesco nei nostri locali in Italia mettendo questo logo per sottolineare lo spirito di unione di questa iniziativa che vuole raccogliere l’invito del Santo Padre pronunciato all’Angelus”.

L’iniziativa  “il cuore di pizza Unesco” si sposa con il progetto AbitiAMO che la parrocchia del Vomero sta portando avanti per donare un sorriso a chi ha più bisogno grazie al primo crowdfonding social meridionale gestito dalla Fondazione Banco di Napoli.

Nella casa del Cuore di #PizzaUnesco, giovedì 12 gennaio alle ore 13, ci saranno i pizzaioli che prepareranno le pizze per gli ospiti del pranzo: Gino Sorbillo, Gennaro Piccolo, Antonio Greco, Teresa Iorio, i fratelli Giustiniani, Diego Viola e Adriana Avallone, Valentino Libro, Gennaro Gattimolo.

Franco Manna, da sempre sostenitore delle attività a favore dei bisognosi , dal 2005, è partner di Amref, organizzazione di beneficenza che gestisce progetti in Africa: grazie all’intervento di Manna con Rossopomodoro sono stati vaccinati più di 12 mila bambini nel nord dell’Uganda, sono state ristrutturate diverse scuole in Kenya e sono stati costruiti acquedotti.


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