Nasce la Pasta al Caffè


Pubblicato il: 12 Marzo 2017


Quando in Redazione ci è giunto l’invito a questo a dir poco inusuale matrimonio, abbiamo pensato che sì, di certo, sarebbe stata una gran bella cerimonia e l’unione prolifica e felice !
Di che storia d’amore stiamo parlando? Di quella tra la Pasta ( sì con la P maiuscola) della Fabbrica della Pasta di Gragnano della famiglia Moccia e il Caffè ( anche qui la maiuscola è d’obbligo) Kimbo.
Dalla passione per i loro prodotti, dalla ricerca sempre costante di novità, ma anche di altissima qualità, è nata quest’idea, l’idea di una unione che si presenta come una delle “rivoluzioni” culinarie e delle nuove frontiere della gastronomia di quest’anno!

 


Con tanto di rito nuziale, alla presenza di attori che interpretavano la coppia felice e davanti a testimoni, parenti ed invitati, la celebrazione dell’incontro-connubio ha avuto luogo.

Nasce la prima Pasta al caffè Kimbo, in diversi formati e dalle caratteristiche particolari, come ha spiegato il professor Alberto Ritieni, ordinario di chimica degli Alimenti dell’Università Federico II di Napoli: La pasta al caffè rappresenta un prodotto innovativo della Dieta Mediterranea con uno spiccato contenuto salutistico. La quantità di proteine presenti nella pasta al caffè è superiore del 14% mentre i grassi saturi sono ridotti di un terzo.Hanno una maggiore concentrazione di fibre e la quantità di caffeina per una porzione abituale di circa 80 gr di pasta è pari a circa una tazzina di caffè.

Come da prassi per ogni matrimonio che si rispetti, al termine della “funzione” , un ricco buffet ispirato ad alcune ricette appositamente studiate da Pietro Parisi, il celebre cuoco-contadino.

Dai primi più classici al dolce con ricotta, la nuovissima pasta della Fabbrica della pasta di Gragnano al caffè Kimbo, presto disponibile ma solo in selezionatissimi punti vendita, si preannuncia come protagonista principale di tutti i prossimi eventi gastronomici di alta qualità e come ingrediente ideale per stupire i nostri ospiti.

Foto:Piergiorgio Petoia


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